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30 aprile 2012


Gimme Bones gimme fire gimme that wich I desire!


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Movimento Umano e Funzione

Alessandro Ore: 11:57

Gimme Bones?

Ok, che sei stato negli Stati Uniti, ok, che leggi roba in inglese e ascolti lezioni e interviste in inglese, ma ora hai rotto le Pa%&e!

Si è vero, volevo solo citare i Metallica per rendere il titolo più ritmico.

Il ritmo è fondamentale in qualsiasi attività motoria, e più di una volta abbiamo parlato di ritmo osseo.

Pensate al ritmo di un golf swing....no pensate a Charles Barkley che gioca a golf, o pensateci e poi pensate alla specificità degli schemi motori, nelle applicazioni sportive....

Pensate al ritmo di un golf swing....no pensate a Charles Barkley che gioca a golf, o pensateci e poi pensate alla "specificità" degli schemi motori, nelle applicazioni sportive....

In diversi articoli, abbiamo parlato anche di muscoli fasici/tonici (anche qui e quo e qua e anche paperino)e del concetto di “core”, che ho definito, come unità centrale.

Per tanti la cosa può sembrare strana, ma credo che il cervello non presti tanta attenzione a muovere soltanto i muscoli, quanto le ossa.

La struttura anatomica più plastica in assoluto è la fascia.

Sono anni, che parliamo anche di plasticità neurale (leggi qui e anche questo e quest’altro e quest’altro ancora)

Anche se non vi ricordate un cacchio, vi chiedo di fare della semplice aritmetica, un 2+2.

Strutturalmente fascia e ossa, sono la cosa più interessante da guardare.

(continua…)

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8 marzo 2012


Essere o non essere…schiappe…questo è il problema!


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Movimento Umano e Funzione

Alessandro Ore: 05:22

“La performance atletica potrebbe essere descritta come una complessa interazione di diversi movimenti, ne deriva che il fenomeno fondamentale sottinteso, in ogni  compito sportivo, è il movimento. Lo sport diventa di conseguenza un attività di problem solving in cui il movimento è utilizzato per produrre la soluzione necessaria”

_Mel Siff

Questa frase suona bene.

Oltre a fare scena, però espone un nodo molto interessate: il movimento è prodotto per trovare una soluzione ad un problema da risolvere, rappresentato da un compito sportivo/motorio.

Il concetto in grassetto, nasconde un dualismo eccezionalmente complesso e affascinante.

Si tratta di un dualismo percettivo.

Abbiamo parlato più volte di come la prima cosa che interessi al cervello sia la sopravvivenza.

In quest’ottica possiamo immaginare che la performance sportiva sia del tutto secondaria. Per il vostro cervello intendo!

So che quando la vostra squadra di Rugby bevete due birre in meno nel terzo tempo…qualsiasi cosa due birre in meno voglia dire, e generalmente sono 2 meno di trenta…

No, no...il terzo tempo nel rugby è meno tecnico di quello del basket...

No, no...il terzo tempo nel rugby è meno tecnico di quello del basket...

Anche se a voi la performance atletica interessa, per il cervello sarà semplicemente un problema da affrontare con i mezzi che ha a disposizione.

Abbiamo tirato in gioco la sopravvivenza, perchè questa si basa, per grande percentuale  sulla capacità di anticipazione.

(continua…)

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3 febbraio 2012


Controllo posturale , la prima qualità che alleni a piedi nudi


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Movimento Umano e Funzione, Sport Vision, Z-Health

Alessandro Ore: 05:57

Prima di allenare muscoli, ossa, sfoggiare scarpe minimali, calli invidiabili, o completini da corsa nuovi, c’è una qualità che allenate ogni volta che consciamente praticate le vostre routine di allenamento (camminata, corsa ecc.) a piedi nudi.

regredire ad una scarpa minimale, per progredire verso uno stile di corsa più efficiente

regredire ad una scarpa minimale, per progredire verso uno stile di corsa più efficiente

Molti medici, terapisti e persone che “lavorano†sul corpo umano, concordano sull’importanza di equilibrio e postura.
Specialmente nelle attività quotidiane, come camminare, sedersi, rimanere in piedi, equilibrio e postura sono ritenuti di primaria importanza, per come influenzano la qualità della nostra vita.

Alla luce di ciò, non esiste però una definizione comune, su cui si possa convenire per definire esattamente i meccanismi neurali che  sottostanno al controllo di tali funzioni.

Negli ultimi dieci anni, la ricerca su equilibrio e controllo posturale, si è espansa ed ha preso sempre più piede.

Forse grazie a questa continua ricerca e commistione di teorie/idee, la comprensione di postura ed equilibrio e dei disordini correlati continueranno a perfezionarsi, specialmente per quanto riguarda appunto la connessione dei meccanismi neurali, che sembra un campo in costante divenire.

In linea generale, possiamo affermare che: il controllo posturale/equilibrio, emerge dall’interazione di un individuo, con l’ambiente ed un compito motorio.

L’abilità di controllare il corpo nello spazio è  un costante scambio interattivo tra “sistema neurale” e “sistema muscoloscheletrico”, cui potremmo riferirci come “sistema di controllo posturaleâ€.

Definire “controllo posturle†prego!

Per capire il controllo posturale di un individuo, serve capire qual’è il fine di tale controllo, ed esaminare l’effetto che l’ambiente esterno esercita.

Il controllo posturale
, ha come principali obbiettivi, il controllo della posizione del corpo nello spazio per:

  • garantire stabilità ( utilizzando una completa mobilità come presupposto basico)
  • garantire la capacità di orientamento


La capacità di orientamento posturale
potremmo definirla come l’abilità di mantenere un’appropriata relazione tra l’ambiente circostante ed il corpo e un’appropriata relazione tra i segmenti che compongono il corpo stesso del soggetto.

Per la maggior parte dei compiti motori funzionali, manteniamo un orientamento verticale rispetto all’asse di orizzonte. La componente sensoriale, per il mantenimento della verticalità è costantemente in gioco:

  • gestione della forza di gravità (apparato vestibolare)
  • la superficie d’appoggio ( sistema propriocettivo)
  • relazione spaziale tra il corpo, l’ambiente e i suoi elementi ( sistema visivo)

Quella che abbiamo definito come stabilità può diventare una componente importantissima proprio nel tentativo di definire l’equilibrio dato che possiamo comprendere la stabilità come:


capacità di controllare il proprio centro di massa in relazione alla base di supporto

La proiezione verticale del CEM (centro di massa ) è definito centro di gravità.

La base di supporto , corrisponde generalmente all’appoggio che il nostro corpo ha su di una superficie.

Esiste perciò un centro di pressione, cioè un centro di distribuzione del peso e delle forze applicato alla superficie di supporto (il suolo terrestre…).

E’ il sistema nervoso a generare forze per controllare il movimento del CEM; più movimento è richiesto più il centro di pressione dovrà muoversi attorno/sotto al CEM.

La Relazione tra centro di massa (CEM) e centro di pressione ( CDP), fornisce molte più informazioni di quanto non facciano i singoli elementi, dato che è la dianmicità, a definire equilibrio e postura.

La stabilità può essere rappresentata come la distanza scalare (su un piano cartesiano) tra il centro di massa e il centro di pressione in un preciso momento nel tempo e nello spazio.

Un’eccessiva distanza tra CEM e centro di pressione può dunque essere visto come un campanello d’allarme per il sistema nervoso, che governerà il sistema di controllo posturale per garantire il controllo dell’equilibrio.

Usare l’interazione tra centro di massa e centro di pressione si rivela dunque l’alleato migliore per valutare l’efficienza del controllo posturale di un soggetto.

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10 gennaio 2012


Cibo Vero! Parte terza


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Movimento Umano e Funzione, Senza categoria, Z-Health

Alessandro Ore: 23:56

Pollo delle mie brame e qualcosa sul reame…

I polli sono animali onnivori. Non hanno problemi quindi con il granturco. In una fattoria come si deve, girano libere, bene attente a dove le mucche fertilizzano il suolo, in cerca di qualche larva.

Corrono dietro a cavallette, grilli, piccole lumache. Si nutrono di erba, radici fiori e a loro volta si lasciano alle “spalle†utile concime per il suolo.

Potendo razzolare all’aperto, i suddetti polli, ricevono abbondanti dosi di vitamina D durante il giorno. Al tramonto, tornano nei loro pollai, al riparo attendendo un’altro nuovo giorno nella fattoria. Non male per un pollo!

Un pollo felice, su libero suolo...

Un pollo felice, su libero suolo...

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6 gennaio 2012


Easy Strength experiment


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MOTIVAZIONE!, Movimento Umano e Funzione, Senza categoria, Z-Health

Alessandro Ore: 05:18

Più in basso troverete un paio di video, di due turkish get up.

Generalmente eseguo il TGU come movimento di preparazione ad una seduta di pratica.

Eseguo 5-6 singole per lato, rilassandomi e concentrandomi sul movimento. Appena avverto eccessivo affaticamento nel movimento passo ad altro.

Oggi ho chiuso un 50kg a destra e a sinistra con sufficiente agio, utilizzando un bilanciere da 220cm.

Il mio peso corporeo è di 72kg +/- 0.6kg.

Sarei contento, mantenendo l’esercizio, in modalità “threat modultation” (eseguendolo diciamo da “rilassato”) di arrivare sui 55-60 kg con una forma d’esecuzione “buona”.

Voglio essere come ZorroZorroZorro...no aspetta: come la Formica Atomica!

Voglio essere come ZorroZorroZorro...no aspetta: come la Formica Atomica!

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4 gennaio 2012


Cibo Vero! Parte seconda


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Movimento Umano e Funzione

Alessandro Ore: 05:29

I peccati della Carne!

Alla fine dell’ultimo articolo, si parlava di rapporto omega 6: omega3 ( n6 : n3 ).

Dall’ideale rapporto 1:1, massimo 2:1, ci siamo spostati verso un agghiacciante 20:1.

Il mantenimento di una corretta ratio tra n6 e n3 è molto importante per mantenere un buono stato di salute.

Gli n6 infatti, se assunti in proporzioni “esagerate†aumentano la risposta infiammatoria e possono favorire la coagulazione del sangue.

Un eccesso di n6 può dunque mantenere il corpo in uno stato infiammatorio, aumentando, tra gli altri i rischi di malattie cardiache, obesità e aumentare l’incidenza di cancro.

vivere come una Vera Mucca, non ha prezzo, voi continuate ad usare MasterComesichiama

vivere come una Vera Mucca, non ha prezzo, voi continuate ad usare MasterComesichiama


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29 dicembre 2011


Cibo Vero!


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Movimento Umano e Funzione, Senza categoria

Alessandro Ore: 05:36

-Fitness Grattachecca : “ Ma i cerali Fiber-Vital uno, col latte di soia, le fette biscottate e ‘un velo di marmellata diet’ vanno bene a colazione ?â€

-Fitness Fighetto: †Ecco, bravo, anghe io volevo saberlo…boi mi digi anghe se è meglio il tonno in sgatola 0,000001% di sodio (pronunciato con la o molto chiusa) o il tonno 0, 001% di sodio, sembre in sgatola…â€

-A.A. : “ Credo che un machete, maneggiato con abilità e la dovuta freddezza, possa risolvere i problemi di entrambi…â€

Fratello!  Mangiare è una cosa seria, i biscotti Merlino Bianco, non sono ntutta salute e Natura...avrei un paio di buoni argomenti anche sulle tue crostatine!

"Fratello! Mangiare è una cosa seria, i biscotti Merlino Bianco, non sono tutta salute e Natura...avrei un paio di buoni argomenti anche sulle tue crostatine!"

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30 novembre 2011


Due pezzi di legno leggeri? Indian Clubs e Cultura del Movimento!


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Movimento Umano e Funzione

Alessandro Ore: 05:59

Molte persone mi chiedono con curiosità a che cosa servano due leggere Indian Clubs da 1 libbra ciascuna (circa 454g).

Ecco le versioni da 1lb e da 2 lbs. Meno di 500g la prima e meno di 1kg la seconda versione...preciiiiiso :D

Ecco le versioni da 1lb e da 2 lbs. Meno di 500g la prima e meno di 1kg la seconda versione...preciiiiiso :D

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12 novembre 2011


Performance, apprendimento e vacche sacre.


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Movimento Umano e Funzione

Alessandro Ore: 03:55

Gli esseri umani sono in grado di sfruttare differenti abilità motorie.

Ogni giorno siamo abilità non indifferenti, come digitare un sms o completare un Turkish Get up con 48kg in una mano.

Qui cominceranno gli sguardi strani. La precisa coordinazione di piccoli gruppi muscolari che usiamo per scrivere rapidamente con il touchscreen di un telefono e la coordinazione degli stabilizzatori e dei grossi muscoli agonisti che ci servono in un Get Up, sembrano molto diversi, ma il controllo, l’attenzione e la coordinazione che richiedono, sono egualmente sorprendenti. Forse ai due margini dello spettro, ma egualmente eccezionali.

la in mkezzo da qualche parte, convive la tastiera del vostro cellulare con un Beast da 48kg!

la in mezzo, da qualche parte, convive la tastiera del vostro cellulare con un Beast da 48kg!

La ragione per cui possiamo comparare piccoli movimenti ordinari e quotidiani, e grandi movimenti, occasionali e straordinari è una: il sistema nervoso.

In ogni caso avremo movimenti/abilità più ordinarie e fondamentali, che dalla nascita necessitano solo di una certa maturazione ed esperienza per essere esercitati: correre, camminare, masticare, utilizzare le dita per m.raccogliere oggetti.

E movimenti meno frequenti e più raffinati, che necessitano di una maggior pratica specifica, per essere svolti correttamente e in cui spesso abbiamo necessità di qualcuno che ci istruisca: un Turkish Get Up, una verticale, l’utilizzo di bastoni da Kali o una leva articolare.

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26 ottobre 2011


Ne ammazza più lo stress che il colesterolo!


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Correre a piedi Nudi, Movimento Umano e Funzione, Z-Health

Alessandro Ore: 03:25

Ormoni, stress cronico e cuore. Sembra la mricetta per un horror movie perfetto…

ma no una mano così...me devi dà na mano in senso mfigurato!

"ma no una mano così"..."me devi dà na mano in senso mfigurato!"

Nello scorso articolo, il classico incontro serale, cittadino, con un leone, è stato esempio per discutere della cascata ormonale, mediata dall’azione di difesa-sopravvivenza, del nostro cervello.

Ironie a parte, però, i problemi dell’uomo oggi dì sono ben altri. Non è facile imbattersi in felini di così ragguardevoli dimensioni.

Molto più facile imbattersi in un mutuo trentennale per la casa, in problemi personali o lavorativi.

Ora, il nostro sistema di “difesa†replica ciò che ci ha permesso negli ultimi  (  almeno ) trecentomila anni, di sopravvivere e riprodurci.

Al sistema di risposta allo stress che abbiamo a disposizione, non importa se ci troviamo davanti ad un leone, ad una rata del mutuo o ad una multa.

La risposta messa in atto comprenderà comunque una funzione cardiovascolare alterata, pronta, come abbiamo visto a ridirigere sangue verso le gambe (per fuggire) o ad altri muscoli ipoteticamente utili per l’azione.

A molti sembra curioso. A qualcuno sembra anche potenzialmente dannoso, e forse i giusti presupposti per preoccuparsi ci sono tutti!

The Stress Connection

Potrebbe dunque esserci un legame tra stress cronico, aumento della pressione sanguigna, cattivi pattern respiratori e problemi cardiovascolari?

Incomprensibilmente la respirazione apicale e “disfunzionale†non è considerata come qualcosa di patologico dalla medicina ufficiale. I problemi cardiocircolatori vantano invece un macabro risultato nelle statistiche di mortalità nel mondo occidentale.

Sta cosa della respirazione, per noi vulcaniani è inconcepibile...

"'Sta cosa della respirazione, per noi vulcaniani è inconcepibile"...

So che i roghi per gli eretici non sono più “en vogueâ€, il capitolo respirazione è importantissimo infatti, per intanto però tenete presente che attraverso il sangue avviene anche il trasporto di ossigeno…e ricordate che glucosio e ossigeno sono i due carburanti principali cui il cervello, e non solo il cuore, si affida.

Torniamo alla pressione sanguigna ora.  Come: cattiva gestione dei livelli di stress e cronica esposizione al distress, possa nel lungo termine favorire problemi cardiovascolari.

Diciamo che il cuore, non fa tutto quello che fa il cervello.

E’ molto bravo a pompare sangue nei vasi sanguigni e aiutare il trasporto di nutrienti, nessuno lo mette in dubbio, ma non fa tutte quelle cose “pazzesche†che fanno quei 400/500g grigiastri su nel cranio.

Quando siamo stressati dunque, la pompa (cuore) viene fatta lavorare più duramente, anche se ciò non avviene per periodi di tempo protratti, ma si ripete con gran frequenza, la nostra pompa, comincerà a dare segni di usura.

Starway to heaven…ammazza che cattiveria!

Il primo passo, generalmente è rilevabile nei livelli di pressione ematica cronicamente elevati.

Si definisce solitamente ipertensione.

In questo caso la pressione sistolica (quando il sangue lascia il cuore) è sopra i 140mmHg, e la pressione minima, o diastolica (quando il sangue torna al cuore) è superiore a 90mmHg.

Quindi se brevi episodi di stress, causano un aumento della pressione, protratti o cronici episodi di stress, causeranno cronici aumenti della pressione, la ricetta perfetta perm conclamare l’ipertensione.

Le cose qui, si fanno ancora più fitte però!

I vari vasi sanguigni, hanno infatti il compito di regolare il flusso sanguigno verso i vari distretti corporei, assicurando adeguati e “costanti†livelli di ossigeno e nutrienti.

Se la pressione è costantemente elevata, e quindi cronicamente, la forza con cui il sangue passa tra i vasi è più alta della norma, i vasi stessi dovranno “lavorare” di più per regolare e distribuire il flusso ematico.

In due parole è più facile reggere in mano la canna che usate per innaffiare il giardino che uno degli idranti di cui sono dotati i mezzi dei Vigili del Fuoco!

Questo è ciò che accade ai suddetti vasi. Abbiamo bisogno di un maggior controllo; da dove arriverà codesto controllo?

Da muscoli!

Lo strato di muscolatura, attorno ai vasi sanguigni, diventerà più spesso, di conseguenza i vasi stessi diverrano più rigidi, più resistenti, alla forza del fluido ematico. Anche questo aumenterà la pressione, Il che aumenterà ancora la forza necessaria per “controllare i vasi†E via così…in un circolo vizioso!

Vista la spirale sopracitata, il sangue tornerà con maggior forza verso il cuore. Ogni volta. Visto che questi vasi, “rinforzati†lo spingono con sempre più vigore.

Alla lunga le pareti cardiache, non saranno contentissime di incontrare sempre questo “tsunami†di ritorno. E questo ( come nell’allenamento “di forzaâ€) genererà un inspessimento delle pareti interessate. La così detta ipertrofia del ventricolo sinistro.

Vuoi un nuovo nome per la tua band? -ipertrofiaventricolaresinistra suona male?

"Vuoi un nuovo nome per la tua band?" -"ipertrofiaventricolaresinistra suona male?"


In sostanza, come con i vasi, la risposta di adattamento produrrà un aumento dello spessore delle pareti della parte del cuore definita ventricolo sinistro.

Avremo quindi una certa assimmetria a livello cardiaco. Potrebbe quindi aumentare la possibilità di sviluppare un ritmo cardiaco irregolare. La cosa peggiore è che la parete ventricolare potrebbe inspessirsi così tanto, da richiedere più sangue di quanto le arterie coronarie ne possano portare.

Dopo anni e anni di controlli, uno dei migliori indicatori per predire il rischio di problemi cardiaci pare essere proprio l’ipertrofia ventricolare sinistra.

Tutta questa “pressione altaâ€,  ( ipertensione ) non è una buona cosa nemmeno per i vasi sanguigni.

Una peculiarità del sistema circolatorio è quella di avere grandi vasi (pensate all’aorta discendente) che si ramificano fino a diventare vasi sempre più piccoli, fino a diventare numerosi e minuscoli capillari.

Questo processo di “divisione†progressiva è chiamato biforcazione. Ad indicare che ogni vaso si trasforma in vasi più piccoli. Basti pensare che nel corpo nessuna cellula ha una distanza di più di altre 5 cellule da nun vaso sanguigno.

Questo non sarebbe di per se un problema, semplicemente una caratteristica del sistema circolatorio.

In realtà la dove abbiamo dei punti di biforcazione, il tessuto è più esposto ad eventuali “infortuniâ€.

I punti di biforcazione infatti devono generalmente gestire dei livelli di pressione del fluido ematico, più importanti.

Se già normalmente nei punti di biforcazione la pressione è più elevata, figuriamoci, quando i livelli di pressione sanguigna, salgono a causa di prolungati periodi di stress.

E’ possibile infatti che aumentando la pressione, in questi punti di snodo, si verifichino delle vere e proprie microfratture. La copertura interna dei vasi, comincia a danneggiarsi e piano piano si creano delle piccole lesioni.

Quando lo strato interno è danneggiato, comincia ad innescarsi una risposta infiammatoria, le cellule del sistema immunitario che mediano casi infiammatori, cominciano quindi ad aggregarsi nel sito lesionato.

In loco, inizia a la formazione delle così dette foam cells, cellule schiumose ricche di lipidi.

Il sistema nervoso simpatico rende il sangue più viscoso, attraverso l’adrenalina che rende più facile l’aggregazione piastrinica.

Precedentemente abbiamo visto come, durante episodi di stress, sia funzionale, liberare una certa quantità di nutrienti nel torrente ematico. Glucosio e acidi grassi, tra cui i vari particolati del colesterolo HDL ed LDL.

Tutta questa “roba†circolante in loco, dove la risposta infiammatoria si è scatenata avrà ora la possibilità di creare una bella placca arteriosclerotica. Fin troppo facile per i miei gusti…

Vento d’estate…mi sono perso.

Non temete, nel paragrafo precedente si voleva semplicemente far notare, come sia facile promuovere la formazione di placche artereosclerotiche attraverso un aumento della pressione dovuto alla “cattiva gestione†cronica dello stress.

Da qui capite come sia facile attribuire semplicemente ad un certo tipo di lipoproteine ( LDL generalmente, Lipoproteine a Bassa Densità – Low Density Lipoprotein) la “causa†di molti problemi cardiocircolatori o correlati.

In realtà solo il 50% di chi ha elevati livelli di LDL è colpito da problemi cardiovascolari.

La percentuale è alta, ma non determinante.

Sembra essere un indicatore più affidabile, allora, la quantità di danno e infiammazione vascolare, a cui progressivamente seguirà la formazione di placche.

strafogarvi di junk food, non è condurre un esperimento scientifico sulle lipoproteine a bassa densità!!!

strafogarvi di junk food, non è condurre un esperimento scientifico sulle lipoproteine a bassa densità!!!


Se anche mangiate una carovana di uova al giorno, ma le vostre arterie e i vostri vasi godono di ottima salute, e non sanno cosa sia l’infiammazione, e il colesterolo LDL non sa a cosa legarsi, dato che non ci sono danni, sarà molto difficile che si formino placche arteresclerotiche.

Non sto dicendo ingozzatevi di uova o dando consigli laddove non posso di certo. Vorrei solo far notare con un’iperbole che l’infiammazione e il danno vascolare, uniti ad un’ipertrofia ventricolare sinistra e ad ipertensione…sono un mix più “pericoloso†del singolo fattore su cui molti si focalizzano e si disperano.

Si è visto infatti come, con livelli perfettamente entro i range di LDL, ci sia la formazione di placche in soggetti con un danno vascolare invece rilevante.

Come misurare la quantità di iniammazione?

Una proteina, chiamata proteina C-ReattivaCRP, sembra essere piuttosto efficace. Difatti viene normalmente usata dai medici.

Questa proteina arriva infatti nei siti vascolari daneggiati e amplifica la cascata infiammatoria. Tra le altre cose (simpatia portami via n.d.r.) aiuta ad “intrappolare†il colesterolo LDL nel sito dell’infiammazione.

Get more social!

ahh, la dura vita sociale...spulciare o farsi spulciare...me misero, me tapino!

"ahh, la dura vita sociale...spulciare o farsi spulciare...me misero, me tapino!"

Senza sconfinare, l’esposizione crnica allo stress, può causare ipertensione e arteriosclerosi. Pauroso vero?

Un fisiologo, il Dott. J. Kaplan, ha mostrato come anche solo, lo stress sociale, possa creare ipertensione e arteriosclerosi nei primati.

La sua ricerca deriva da una precedente ricerca fatta sui ratti da un altro fisiologo, James Henry.

La ricerca sui primati, rende i dati preoccupantemente più vicini a noi umani.

Una volta stabilita una gerarchia sociale, in un gruppo di primati, l’ultimo vostro desiderio è occupare il “fondo della classificaâ€!

Per un essere “sociale†come l’uomo, significa due cose:

  • essere soggetto a stress di ipo psicologico ha lo stesso effetto che essere soggetto a stress di tipo fisico

  • essere soggetto a stress di tipo sociale ( o psicosociale) sortisce effetti del tutto simili a quelli dati dallo stress fisico

Gli animali più a rischio, per ipertensione e artereosclerosi erano generalmente quelli più “subordinati†gerarchicamente (..sembrava così una brvava persone…prima di sterminare 15 persone… n.d.r.).

A sorpresa, però, anche gli animali che stavano in cima alla gerarchia sociale, non se la passano benissimo.

Se abbiamo un gruppo sociale di primati, è normale che ci sia una certa competizione nelle sfere gerarchiche più altre. Quindi la paura di perdere la propria posizione e la costante attenzione a non perdere i propri privilegi, stimolava una risposta allo stress negativa.

Quindi non importa se siate in cima, o in fondo alla piramide sociale, lo stress psicologico, o sociale, può essere causa di problemi fisici legati all’apparato cardiovascolare, in ogni caso…l’ottimismo vola, no?

La bibliografia correlata, è ricca di patologie cardiocircolatorie correlate , dalla trombosi, all’ischemia miocardica (manca sangue , e quindi ossigeno e glucosio, al cuore stesso).

Non voglio certo soffermarmi sulle varie “ macabre complicazioniâ€.

Visto però che abbiamo parlato della “sovra attivazione†del sistema cardiovascolare, in un contesto di stress cronico. Che cosa succede, quando non riusciamo a spegnerlo, ogni volta dopo unepisodio di stress?

Con l’attivazione del nervo vago da parte del sistema nervoso parasimpatico (una delle tre parti del sistema nervoso autonomo) il cuore comincia a “rallentareâ€.

Il fatto è che il sistema nervoso autonomo è come un’auto, usare freno ed accelleratore allo stesso tempo non ha senso.

Se il sistema nervoso simpatico, stra-lavora (gli episodi di stress sono molto, “troppo†frequenti), il sistema parasimpatico, non riuscirà mai a rendere efficace la propria azione.

Anche in quei brevi momenti di non-stress, il sistema parasimpatico farà molta fatica,  ad avere voce in capitolo.

Come capire che il nervo vago, non fa il suo dovere e non riesce ad attivare una risposta parasimpatica?

Prendete un soggetto, dategli uno stressor; diciamo fatelo correre, come un criceto su un treadmill e osservate quanto ci mette a recuperare, monitorando battito, inspirazioni ed espirazioni.

Quando inaliamo, generalmente il sistema simpatico “ si attivaâ€, quando esaliamo il sistema parasimpatico “ si attivaâ€, semplicisticamente.

Quindi inspirando il ritmo cardiaco, per azione del sistema simpatico, aumenterà; espirando il ritmo cardiaco, per attivazione del parasimpatico, diminuirà. Ecco perchè ad esempio molte forme di meditazione sono costruite intorno alla respirazione e danno enfasi proprio all’atto espiratorio.

In questo modo il ritmo cardiaco sarà più serrato durante l’inspirazione che durante l’espirazione.

Ma cosa accade se il sistema simpatico, iperattivo, inibisce la capacità del sistema parasimpatico di attivare il nervo vago e “rallentare†il ritmo?

Anche esalando, il ritmo cardiaco, non diminuirà.

I cardiologi usano degli appositi strumenti per monitorare gli intervalli tra i battiti.

Più gli intervalli sono regolari, senza variazioni, più il sistema simpatico ha preso il sopravvento, più gli intervalli, si dilatano durante l’espirazione, più abbiamo un’azione bilanciata tra sistema simpatico e parasimpatico.

Per capire se un atleta è eccessivamente stressato può bastare un buon cardiofrequenzimentro e un po’ di terra da correre a velocità standard….

A si, avevo detto che non avrei parlato di respirazione!

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