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26 giugno 2011
Guerre segrete. L’invisibile battaglia per la performance!
Mi vengono in mente le saghe dei super eroi Marvel, anni ‘90. Dove per tutto c’era una spiegazione. Il punto è che la spiegazione te la dovevi leggere su altri albi, che davano un senso a ciò che accadeva sui tuoi Uomo Ragno o Capitan America.

FROM ZERO TO HERO!
Se l’allenamento è una collezione di Uomo Ragno. Esiste un livello della battaglia che dobbiamo combattere parallelamente, se vogliamo capire perchè accadono anche certe cose “strane†all’interno della serie a fumetti.
Facciamo quattro chiacchere su quello che Mel Siff e alcuni pionieri sovietici sostengono da sempre: allenati duro e recupera duro!
17 giugno 2011
Specchio specchio delle mie brame…
C’è un mondo Aristotelico, riduttivista dove siamo come palle da golf, di cui è possibile calcolare impatti e traiettorie.
C’è un mondo dove possiamo misurare angoli articolari col goniometro, possiamo valutare forme e fogge di teste di omeri e teste di femori.
C’è un mondo dove la statica è davvero considerata statica e dove una radiografia dice più di un movimento effettuato da un essere vivente.
Poi esiste un mondo Platonicamente integrativo, dove contano le relazioni che si stabiliscono tra individui, tra un femore e un acetabolo, tra “percorsi†sinaptici e movimento. Dove Myers, Rizzolatti, Ramachandran, sono come i supereroi della Marvel!

mischiate Drugo Lebowski, la Marvel e Matrix, buttate giù e godetevi il "viaggio"
Inghiottite la pillola e seguitemi per qualche istante.
7 giugno 2011
Talento automatico o volontario? Campioni di proposito!
Una frase per capire la neuroplasticità :
“Hard work has made it easy. That is my secret. That is why I win.”
Nadia Comaneci

un'intelligenza chiamata talento!
“Lavorare duramente, ha reso le cose facili. E’ per questo che vinco”
Muoversi silenziosamente a 1m e 20cm dal suolo, su una trave lunga 5 metri. Appoggiare mani e piedi a una speranza larga 10cm, volteggiando apparentemente senza sforzo. Un talento a labbra serrate che potresti chiamare “genio”.
Integrare movimento volontario e automatico, in un meccanismo così perfetto, significa avere una centralina (cervello) che invia segnali a 120 m/s.
Il cervello umano è un calcolatore complesso, non lineare e parallelo. E’ in grado attraverso degli elementi relativamente semplici, i neuroni, di inviare questi segnali e di perfezionarne l’invio, grazie all’acquisizione di percorsi sempre più efficienti.
Il cervello è in grado di modificare le connessioni tra i neuroni in base all’esperienza acquisita.
In questo modo è in grado di imparare.